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Il vestire e l’arte del layering: l’abito, consiglio n.3

Puntare sulle fibre naturali

Sono davvero pochi i tessuti che non conoscono stagioni, ma tra questi di certo spiccano quelli a base di fibre naturali.

 

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Un maglione grigio e leggings in eco pelle – TheChiliCool Fashion Blog Italia

 

Fibre naturali: tipi e caratteristiche

Ecco le principali fibre naturali e ciò che le rende speciali:

  • Cotone biologico: morbido, traspirante, ipoallergenico; buon compromesso prezzo/prestazioni.
  • Lino: estremamente traspirante, fresco, resistente; ottimo per l’estate; impatto ambientale relativamente basso.
  • Canapa: molto resistente, richiede poca acqua/pesticidi; buona resistenza nel tempo.
  • Lana (vergine, merino, biologica): ottima termoregolazione (calda d’inverno, fredda d’estate), naturale antimicrobica; dura se ben curata.
  • Seta: tessuto di lusso, soffice, molto bello, termoregolatore.

Quali capi scegliere

Per sfruttare al meglio i pregi delle fibre naturali, ecco alcuni suggerimenti su quali tipi di capo acquistare, stagione per stagione, e dove conviene investire.

  • Estate / clima caldo
    • Camicie, bluse, pantaloni, vestiti in lino o in cotone leggero.
    • T-shirt e top in cotone biologico.
    • Biancheria, intimo, reggiseni in fibre naturali per evitare irritazioni.
  • Inverno / clima freddo
    • Maglioni in lana merino, lana vergine, magari con mix naturali per dare morbidezza.
    • Sciarpe, guanti, cappelli in lana; anche misti seta/lana per togliere “prurito”.
    • Pigiami in seta o misto seta cotone, per comfort termico.
  • Capi da lavoro / eleganti
    • Camicie in cotone popeline.
    • Giacche e blazer con fodera naturale.
    • Pantaloni o abiti con rivestimento/fodera naturale, se possibile.
  • Capi casual / tutti i giorni
    • Jeans o pantaloni in cotone pesante, o misto cotone e lino.
    • Felpe o cardigan in cotone organico o lana fine.
    • T-shirt basic “di qualità”, da utilizzare spesso.

Cosa controllare quando compri

  • Certificazioni: GOTS, Oeko-Tex, certificati che attestino biologicità e produzione sostenibile.
  • Percentuale di fibra naturale: più è alta, meglio. Se è mista con sintetico, che sia solo una piccola parte e che i sintetici siano riciclati o ecologici.
  • Origine e filiera: dove è prodotto, condizioni di lavoro, come vengono trattate le fibre.
  • Tessitura / peso del tessuto: anche una fibra eccellente può essere scomoda se tessuta in modo pesante o rigido; la mano al tatto è importante.
  • Cura / manutenzione: leggi le etichette (“lavaggio a mano / a freddo”, “non centrifugare”, etc.), perché anche il miglior capo naturale perde valore se maltrattato.

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Dress Code – TheChiliCool Fashion Blog Italia

Nuove tecniche di tessitura e filatura hanno consentito nel corso degli anni di creare materiali leggeri dalla consistenza lussuosa resistenti alle pieghe. I tessuti naturali, specialmente nelle declinazioni più lussuose come il cashmere finissimo oppure la georgette in seta, donano un aspetto impeccabile con un comfort pari a quello di indossare una T Shirt.

Trattandosi poi di pezzi intercambiabili, possono facilmente diventare più eleganti o più sportivi a seconda degli abbinamenti.

 

L’arte del layering: l’abito

Consiglio n.1: pensare a strati

Consiglio n.2: scegliere una palette di colori lineari

Consiglio n.3: puntate sulle fibre naturali

Consiglio n.4: investire nel classico

Consiglio n.5: divertitevi con gli accessori

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